PINOCCHIO REMIX

Da Carlo Collodi
Con: Elisa Galvagno, Carmelo Brustia
Musiche originali: Giuliano Morelli
Scena e costumi: Catherine Chanoux, Alain Joly
Luci: Sebastiano Peyronnel
Testo e Regia: Donatella Cinà

C’era una volta una ragazza di carne che era stata una volta una ragazza di legno…

Il Pinocchio di Nuovababette non comincia con il solito pezzo di legno.
Lo spettatore si accomoda e presto si trova davanti una graziosa creatura femminile che si è messa in viaggio sulle tracce di Pinocchio per raccontarne le avventure. E’ lei a condurre il gioco e a suscitare  ‘apparizioni’, mentre la curiosità per questo personaggio pian piano si sostituisce alla nostalgia per l’assenza di Pinocchio. Già, perché - siamo sinceri -   nella nostra versione teatrale Pinocchio non c’è. O meglio, è ancora più sfuggente e inafferrabile che nelle ‘Avventure’ originali. Non è a casa, non è a scuola, non è neanche nel teatrino di Mangiafuoco.
Passa da questi luoghi, ma presto se ne allontana : lo si può incrociare al Gran Teatro dei Burattini, lo si può seguire mentre scappa, lo si può spiare quando al Paese dei Balocchi si  trasforma in un somaro, ma non si riesce davvero a incontrarlo. Insomma, per conoscerlo e per rappresentare la sua storia, bisogna essere disposti a perdere continuamente il filo della narrazione, a seguire le digressioni, correndo evidentemente qualche rischio.